Il Villaggio

Dalla sua fondazione il "Villaggio" ha una precisa missione come dice I'art.l dello Statuto sociale che recita:

"Il "Villaggio della Madre e del Fanciullo" svolge attività esclusivamente finalizzata alla solidarietà sociale nei settori dell'assistenza sociale e socio-sanitaria, della formazione, della tutela dei diritti civili e alla promozione della ricerca scientifico, nell'ambito materno infantile, con particolare attenzione al periodo prenatale e perinatale.

L'Ente non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Scopo del Villaggio è di integrare l'assistenza alla maternità e all'infanzia offrendo alle gestanti, alle madri e ai loro figli l'ospitalità e l'inserimento nella vita del Villaggio al fine di preparare loro e la loro creatura alla futura esistenza come soggetti e come componenti della famiglia e della società.

L'assistenza è individualizzata ed affidata a personale qualificato e motivato.

Ad ogni ospite viene possibilmente assegnata una cameretta per se e per il bimbo, in un contesto che sia avvicina quanto più possibile ad una convivenza familiare; a tal fine le ospiti partecipano ai servizi ed alle esigenze della casa che le ospita.

Vengono espletate tutte le iniziative per la ricerca ed il mantenimento dei rapporti con la famiglia delle ospiti e con il padre del bambino.

Terminato il periodo della maternità viene favorita la ricerca di un posto di lavoro, pur rimanendo l'ospite a vivere al Villaggio.

Le prestazioni del Villaggio dovranno comunque sempre essere rese a persone che si troveranno in condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari svantaggiate.

Il Villaggio nasce nel 1945 grazie ad Elda Scarzella Mazzocchi (14/12/1904 - 06/05/2005).

Come è nato il " Villaggio della Madre e del Fanciullo "

Elda Scarzella Mazzocchi, giovane sposa, e il marito si trasferiscono in Sardegna per ragioni di lavoro e lì si occupa dell'assistenza alle famiglie bisognose, principalmente focalizza la sua attenzione verso le donne ed i bambini. Istituisce la mensa per le donne incinte e pionieristicamente anticipa l'assistenza domiciliare alle gestanti ed alle puerpere ponendo particolare riguardo verso i più deboli ed emarginati.

Durante il periodo bellico Elda Scarzella Mazzocchi si occupa delle persone perseguitate e alla fine di detto periodo riceve l'incarico da parte delle Autorità di coordinare alla Stazione Centrale di Milano l'accoglienza dei reduci della guerra spesso accompagnati da giovani compagne incinte o con bambini piccoli e di coloro che rientravano in patria liberati dai campi di sterminio.

L'esperienza è forte ed Elda Scarzella Mazzocchi fa sua la richiesta delle donne sole che chiedevano di non essere messe in istituti ma in posti ove fosse loro permesso eli vivere con dignità e privacy con i loro bambini.

Elda Scarzella Mazzocchi ottiene di poter installare della baracche nel giardino di Palazzo Sormani offrendo loro la possibilità di stare con i propri bambini e così inizia la storia del Villaggio della Madre e del Fanciullo.

A distanza di qualche anno, il "Villaggio" si trasferisce nell'attuale sede al QT8 dove il Comune di Milano mise a disposizione il terreno e con l'appoggio finanziario di Amici, fu costruita la struttura - progettata dall'Arch. Alberto Scarzella Mazzocchi, figlio della Fondatrice - attuale sede.

Da allora, attraverso diverse vicissitudini finanziarie dovute a mancanza di fondi la cui ragione principale era "l'indipendenza intellettuale e svincolo da qualsiasi orientamento politico", il Villaggio è sempre riuscito a rialzarsi, grazie a molti generosi benefattori.

Dalla sua nascita, il Villaggio, è sempre stato presieduto dalla Fondatrice, sino alla sua morte il 6 maggio 2005.

Da quel lontano 1945, quando le prime ospiti furono delle giovani madri reduci dai campi di concentramento, il Villaggio è cresciuto adattandosi ai nuovi tempi ma, rimane forte l'impegno di privilegiare l'accoglienza di adolescenti in stato di gravidanza.

Il Villaggio della Madre e del Fanciullo è associato all'UNEBA e alla COMPAGNIA DELLE OPERE.

Il Villaggio della Madre e del Fanciullo ONLUS persegue le proprie finalità nell'ambito territoriale della Regione Lombardia.

Costituiscono parte integrante dei servizi e delle attività del Villaggio della Madre e del Fanciullo:
• le Comunità-alloggio, diversificate in Focolari di Pronto Intervento e di Lunga Ospitalità
• il Consultorio familiare e la Casa del Parto
• l'Asilo Nido
• il Laboratorio artigianale e tecnico
• il Tirocinio pratico

Appronfondimenti: Articoli su Scarzella e sul Villaggio

• Elda Scarzella M., "Percorso d'Amore", Ed. Giunti, Firenze 1998
• Elda Scarzella M., "Liberazione a Milano dal 25 aprile 1945", Ed. Giessea, Milano 1985
• Elda Scarzella M., "Lasciatemi giocare", Rizzoli grafica, Milano 1975
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